 |
|
 |
- 1980 Il marchio Cagiva fa la sua prima apparizione nel Motomondiale 500: nel Gran Premio del Nurburgring (Germania) il pilota Virginio Ferrari porta alla qualificazione la prima moto Cagiva .
- 1981 Debutta una Cagiva da Gran Premio unica al mondo: la 2C2, con motore a quattro cilindri in linea e distribuzione a dischi rotanti, 118 cv e classico telaio a tubi tondi, introduce nel circus soluzioni mai viste prima.
- 1982 Cagiva va a punti per la prima volta nel Motomondiale. |
|
-1987 Cagiva è stabilmente in zona punti attirando anche il vicecampione del mondo Randy Mamola.
- 1988 Nel Gran Premio di Spa (Belgio) Cagiva conquista il suo primo podio con la C 588: la moto ha un nuovo telaio a doppio trave in alluminio, il forcellone posteriore con il braccio destro curvato e la carenatura sigillata, novità assoluta nel campo delle corse.
- 1988-1990 Cagiva è stabilmente in zona punti non senza qualche credito con la sorte.
- 1991 Approda alla Cagiva il tre volte campione del mondo Eddie Lawson: la sua professionalità dà immediatamente i risultati sperati, con un podio a Le Castellet (Francia) ed il sesto posto assoluto in classifica generale.
- 1992 Nel Gran Premio d’Ungheria CAGIVA conquista meritatamente la prima vittoria Mondiale: è il giusto coronamento agli sforzi e all’entusiasmo del solo team italiano capace di competere alla pari con i mostri Giapponesi.
- 1993 Cagiva è sempre protagonista: in particolare, Doug Chandler sale sul podio nel primo Gran Premio della stagione mentre un formidabile John Kocinski, ingaggiato a fine stagione dal team manager Agostini, vince il Gran Premio di Laguna Seca.
- 1994 Cagiva vive la stagione più esaltante andando a un passo dal trionfo assoluto: John Kocinski sale sette volte sul podio, vince il Gran Premio d’Australia e conquista il terzo posto in classifica generale.
- 1995 Ragioni di ordine strategico spingono CAGIVA ad uscire dal circuito del Motomondiale. Nella classe 500 i Giapponesi sono ormai raggiunti e, nel frattempo, il progetto MV AGUSTA continua a richiedere investimenti massicci e intuizioni fuori dall’ordinario: seppure a malincuore, il management CAGIVA decide lucidamente che la realizzazione del sogno MV costituisce a ben ragione la “madre di tutte le sfide” . |
|
 |
 |
 |
 |